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Lottaroli Franco

Trattativa privata + 39 3474670115

Paesaggio
olio su tavola
dimensioni
firmato e datato 1954

Paesaggio
olio su tavola,
dimensioni
firmato e datato 1954

BIOGRAFIA

Lottaroli Franco nasce a Milano nel 1931 , pittore, scultore, disegnatore;  fondatore del “Gruppo Artistico Culturale Lucania” con finalità artistico-culturali basate sulla fraterrna e solidale cooperazione tra i suoi fondatori, che furono: Mario Affer, Franco Balletti, Mario Bernardinello, Franco Bolla, Angelo Gagliardi, Nino Germinarlo, Armando Molino, Maria Molino Carrara, Emilio Simighini, Giandomenico Zuccala
Attivo  prevalentemente nella città di  Milano, dove ha lasciato numerosi paesaggi, con predilezione all'espressione figurativa.

Mezzanotte Paolo

Trattativa privata + 39 3474670115

" Still Life "
olio su tela
dimensioni  cm. 96 x 70

BIOGRAFIA

Paolo Mezzanotte(Milano, 25 aprile 1878 – Inverigo, 9 ottobre 1969). Fra i maggiori architetti operanti a Milano nella prima metà del Novecento, esponente della corrente del Liberty e del Neoclassicismo milanese, lega la sua fama presso il grande pubblico principalmente al progetto della sede del palazzo delle Borse di Milano, oggi conosciuto come Palazzo Mezzanotte e la cui costruzione terminò nell'anno 1931.

 

Il Mezzanotte nacque a Milano dal padre Antonio, notaio, e da Elisa Marrazza:
dopo avere compiuto studi privati di pittura, si laureò nell'anno 1900 presso l'Istituto tecnico superiore di ingegneria, oggi Politecnico di Milano.
Fra le sue opere architettoniche principali si possono ricordare:
    L'ospedale di Luino (1904), collaborazione con l'ingegner Giacinto Campagnani
    L'edicola funeraria Giudici (1905), presso il Cimitero Monumentale di Milano; (porte bronzee di Carlo e Luigi Rigola)
    La chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini a Milano (1911)
    La ricostruzione della chiesa superiore del complesso di Santa Maria alla Fontana di Milano, collaborazione con l'architetto Enrico Griffini (1922)
    La ricollocazione in via Ariosto della facciata della demolita chiesa di San Giovanni decollato alle Case Rotte di Milano (1924)
    L'ampliamento della chiesa della Beata Vergine Immacolata e tre fanciulli di Briosco (1926)
    La Casa dei Fasci milanesi (1927) di via Nirone 15, collaborazione col fratello Vittorio (poi sede della Democrazia Cristiana)
    La casa del Balilla di Gallarate (progetto del 1930)
    Il Palazzo Mezzanotte, sede delle Borse milanesi (1932)
    Il battistero dell'antico complesso monastico della Basilica di San Vincenzo in Prato di Milano (1932)
    La chiesa di S. Ambrogio (Chiesa Nuova) di Laveno Mombello (1933) e il campanile della medesima chiesa (1949)
    La chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Rovello Porro (1938)
    La chiesa di S. Maria Nascente di Meda (1939)
    Il restauro del palazzo della Società per le belle arti ed esposizione permanente di via Turati a Milano[4]
    L'ampliamento del palazzo dell'Istituto Marcelline Tommaseo di Milano (1950)
    La chiesa Sacro Cuore a Mariano Comense (1959).
Al celebre architetto il Comune di Milano ha intestato la via Paolo Mezzanotte, che si trova fra la via Ernesto Rogers e la Enrico Peressutti, nei pressi della via Ripamonti.

Issupoff Alessio

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" Natura morta "
olio su tavoletta
dimensioni cm.18,5 x 39 


 €  4.000,00

 


BIOGRAFIA

Alessio Issupoff (Viatka-Russia 1889 - Roma 1953)
Studia all'Accademia di Mosca dal 1909 al 1913. Dapprima allievo del ritrattista Seroff e del Wasnetzoff, poi del Korovine, da cui è esattamente informato sulle conquiste dell'impressionismo francese.


Nel 1915 è chiamato alle armi ed avviato con il proprio reggimento nel Turkestan.  Il contatto con l'Oriente non è generico, bensì esperienza determinante nella sua cultura figurativa: lo attestano gli schemi bidimensionali che caratterizzano gran parte della pittura di Issupoff, in una personale individuazione di rapide accensioni cromatiche. Si stabilisce definitivamente in Italia verso il 1920 e, in ripetuti soggiorni in varie località della penisola, esegue ritratti,  paesaggi e nature morte ancorati ad un essenziale rispetto formale della realtà, ma sfibrati nella gioiosa orchestrazione del colore,  nel tentativo di un'interpretazione più essenziale e vera, meno legata all'oggettivismo (in cui sa esprimere il movimento pur rifuggendo  da precise definizioni grafiche, e frantumando anzi il disegno nel colore). Nelle scene in cui rievoca immagini rusticane della vecchia Russia, si rivela disponibile più alle insistenze del mercato ed alle ripetizioni  che ad un aggiornamento della propria espressione. Sono particolarmente affascinanti i suoi paesaggi con la neve. Sue opere sono conservate nei vari musei russi (Viatka, Leningrado, Mosca) e nella Galleria d'Arte Moderna di Milano.
La tavolozza di Alessio Issupoff ha una gamma coloristica particolarmente ricca, ed egli usa spesso l'olio con i pigmenti puri, senza mescolarli tra loro, per esaltarne la brillantezza. I suoi soggetti sono molto vari, e dopo il 1925 abbandona alcune tematiche orientali dipinte attorno al '20, quali Il venditore di porcellane, Il venditore d'acqua gelata, Il venditore di vassoi, Il comandante, dopo il bagno, nella bottega del barbiere, orefice, ecc., per dedicarsi ad uno studio altrettanto attento dell'uomo e della terra che lo ospita. Compie alcuni autoritratti (1930, 1935) e numerosissimi ritratti tra i quali, durante la permanenza nella nostra città, quello del pittore Garzolini (1936) e di Silvio Benco (1937). L'amore particolare e l'osservazione attenta per i cavalli, si manifestano fin dal 1929, quando esegue il quadro Il cavallo nella stalla; del 1937 è Il mercato, del 1944 La gara.
Negli anni seguenti ritorna sull'argomento pittorico nel Seminatore e nel Cavallo nero. Nel 1948 disegna cavalli dal vero alla Riunione Ippica Internazionale di Roma, e altri oli dal medesimo soggetto sono Zingari, Posteggio, La corsa, Cavallo bianco, In campagna, Carovana, per citarne alcuni della sua brillante produzione.Walter Abrami